Organizzazione Interna

  • ASSEMBLEA:
  • Si riunisce una volta all'anno (salvo assemblee straordinarie), per votare il bilancio finanziario dell'anno trascorso ed il nuovo preventivo di spesa. Elegge i volontari che si assumeranno le cariche inerenti al Consiglio Direttivo ed al Consiglio dei Probiviri. Tali cariche durano quattro anni.

  • Consiglio Direttivo:
  • Il Consiglio Direttivo è composto da sette componenti. Attualmente sono:

    Presidente: Mattiussi Lorenzo
    Vice Presidente: Chiesa Fabiana
    Segretario: D'Odorico Stefania
    Amministratore: Mizzau Gianfranco
    Consiglieri: Liberda Ludmila
    Ietri Paola
    Venturini Lucio

  • Collegio dei Probiviri:
  • Persone che fungono da punto di riferimento per i volontari nel contesto morale e umano dell'Associazione, esso è composto da tre consiglieri di cui uno è il presidente.

    Presidente: Cristin Franco
    Consiglieri: Nussio Stefano Collura Gianfranco

  • Collegio dei Revisori dei Conti:
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre consiglieri di cui uno è il presidente.

    Presidente: Chiesa Martina Tanda Bruno Cannarozzo Luigi

  • Correttore:
  • Il correttore è la guida spirituale dell'Associazione.
    Viene nominato su proposta del Consiglio Direttivo da parte del Vescovo Diocesano, attualmente è Don Agostino Ferlizza, parroco di Carlino e San Gervasio

  • I SOCI:
  • I soci ordinari:
    Sono coloro che attraverso il nobile gesto dell'iscrizione, sostengono moralmente e finanziariamente l'Associazione.
    I soci attivi:
    Sono coloro che, oltre all'iscrizione attraverso il pagamento della tessera, operano senza nessuna remunerazione, consentendo il sostentamento morale finanziario e materiale dell'Associazione. Il loro ingresso avviene in maniera definitiva dopo il superamento del corso teorico-pratico di Primo Soccorso (per poter effettuare alcuni tipi di servizio) e dopo un breve periodo di attività e sperimentazione affinché diventare volontario sia una scelta meditata e consapevole.
    La determinazione del tempo disponibile e del tipo di impiego è assolutamente libera.

  • MOTIVAZIONI:
  • Essere volontari della Misericordia vuol dire avvicinarsi alla sofferenza altrui con carità cristiana, comprendere il disagio e la necessità di chi è sofferente, aiutandolo, rispettando sempre e comunque la sua dignità, senza distinzione di razza, nazione e credo religioso. Significa dedicarsi gratuitamente e anonimamente, seguendo così l' insegnamento della parabola del Buon Samaritano e rifacendosi al comandamento di Gesù :
    "Ama il prossimo tuo come te stesso"